PET, ossia Privacy Enhancing Technologies
Pubblicato da Cosimo Calabrese alle 20:05 in Tecnologia
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PET sta per Privacy Enhancing Technologies - tecnologie per il miglioramento della privacy.
Al riguardo, la Commissione europea promuove lo sviluppo di tutte quelle tecnologie di rafforzamento della tutela della vita privata (PET) per la prevenzione dei rischi derivanti da un uso fraudolento dei dati personali.
Suddetta Commissione ritiene che: “L'uso delle PET può contribuire all'ideazione di sistemi e servizi di informazione e comunicazione che permettono di ridurre al minimo la raccolta e l'uso di dati personali e di favorire il rispetto delle norme sulla protezione dei dati. L'uso delle tecnologie PET dovrebbe consentire di contrastare i furti di identità, le frodi e la profilazione discriminatoria”.
Il vicepresidente Frattini, commissario responsabile per la giustizia, la libertà e la sicurezza, ha affermato: " Per garantire che le infrazioni delle norme sulla protezione dei dati e le violazioni dei diritti individuali siano non solo vietate e passibili di sanzioni ma anche tecnicamente più difficili da attuare, la Commissione propone una serie di azioni volte a dare impulso allo sviluppo e alla promozione delle tecnologie di rafforzamento della tutela della vita privata."
"I servizi on line – a parere del Commissario europeo Viviane Reding - garantiscono considerevoli facilitazioni e vantaggi ai cittadini nonché eccezionali vantaggi in termini di competitività alle aziende europee. Tuttavia, perché tali servizi possano registrare una crescita su grande scala, e così rafforzare l'economia dell'Europa, è necessario che gli utenti siano ragionevolmente persuasi che la loro vita privata e gli interessi legittimi delle imprese sono adeguatamente tutela”.
Una sorta di compromesso, quindi, tra interessi economici e tutela dei cittadini…il più possibile ragionevole!
Nei prossimi articoli analizzeremo più da vicino le singole tipologie di PET.






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