Sophos società con sede a Milano e presente in molte nazioni tra cui Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Francia e Germania, tra le più importanti realtà a livello nazionale e mondiale nel settore della sicurezza informatica, ha redatto di recente un interessante “Rapporto sulla sicurezza informatica”.
Nell'analisi svolta su un campione di un milione di pagine web, gli esperti hanno riscontrato che il 28,8% dei siti ospitava malware. Un ulteriore 28,0% presentava contenuti destinati agli adulti; nella maggior parte dei casi si trattava di siti pornografici o per il gioco d’azzardo.
Il 19,4% della pagine web bloccate era costituito da pagine create dagli spammer, mentre nel 4,3% dei casi i siti presi in esame sono stati classificati come illegali perché legati alla vendita di software pirata o a truffe on line (phishing).
Il rapporto sottolinea come i siti web non protetti divengono, loro malgrado, veicoli di infezione per il computer e la rete aziendale. Di tutti i siti web contenenti malware analizzati, solo il 20% era stato progettato specificamente per scopi illeciti; il restante 80% era costituito, infatti, da siti legittimi controllati dagli hacker.
Per infettare facilmente e rapidamente un elevato numero di siti web – affermano gli esperti di Sophos - , è sufficiente in molti casi che gli hacker manomettano un singolo file su un server web. Se il file fa parte di diversi siti web non correlati tra loro, ma ospitati su uno stesso server controllato dagli hacker, questi sono in grado di attaccare contemporaneamente un’enorme quantità di siti web.
La tipologia di server maggiormente colpiti dalle minacce via web a livello globale nel primo semestre 2007 è risultata Apache.
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