The Big brother synopsis
Dev'essere bello, a 25 anni, dire quello che hai dire e avere il mondo zitto che si ascolta. Niente male per un ex adolescente brufoloso e forse un po' sfortunato con le donne, tanto da passare il tempo a pensare come mettere in piedi un social network invece di andarsi a divertire.
Oggi il nerd è il padrone di un impero da 350 milioni di iscritti, comunemente noto come Facebook; per cui quello che dice assume un certo peso specifico.
Così, quando qualche giorno fa Mark Zuckerberg ha sentenziato "è finita l'era della privacy, non ha più senso parlare di riservatezza online", in molti si sono preoccupati, qualcuno ha applaudito, altri hanno pensato di avere capito male.
In realtà, quella di Zuckerberg è stata in parte un'autodifesa: qualche settimana fa, Facebook ha modificato la sua normativa sulla privacy in modo tale che alcune informazioni che prima potevano essere nascoste dall'utente (come la lista degli amici) ora faranno parte delle informazioni pubbliche, visibili a tutti.E questo non ha entusiasmato gli iscritti.
In parte però il discorso del giovane boss ha un suo fondamento: la percezione della privacy è cambiata, non c'è dubbio. Su Techcrunch, una delle Bibbie del settore, Michael Arrington fa il caso di Blippy, un servizio che sta andando bene negli Usa e che consente agli iscritti di pubblicare su Internet tutto quello che hanno appena comperato con la loro carta di credito. Robe da matti? Da malati di esibizionismo? Forse, anzi è probabile. Sta di fatto che i "malati" sono tanti, e il servizio va a gonfie vele.
O basta accendere la Tv per vedere mogli e mariti e amanti fare a pezzi il comune senso del pudore di un tempo e mettere in piazza vicende a dir poco imbarazzanti.
Lo fanno per soldi? Può essere, anzi è probabile. Era meglio la silente ipocrisia raccontata magistralmente da Pietro Germi nel film Signore & Signori?
Chissà. Però quando ci si consente il lusso di andare sopra le righe conviene ricordare una cosa: quello che si mette in Rete o anche in Tv, specie se poi finisce su YouTube, è potenzialmente eterno. E quello che adesso ci fa sorridere, a distanza di anni potrebbe farci vergognare e farci venire voglia di nasconderci.
Salvo scoprire che nel mondo moderno, come cantava il Boss in "Born in the Usa" non c'è nessun posto in cui fuggire e fare lo struzzo; "nowhere to run, nowhere to go".